E’ stato condotto  uno studio randomizzato su 20 persone con cervigalgia meccanica da disfunzione non specifica e con deficit della funzione binoculare. E’ stata indagata l’utilità  dell’ associazione tra la correzione delle disfunzioni binoculari ed il recupero funzionale del rachide cervicale. Alla baseline (T0) è stato misurato il range di movimento (ROM) cervicale attraverso un sistema di accelerometri  e per riilevare il dolore percepito è stata utilizzata la scala VAS (Visual Analogic Scale). Nel gruppo sperimentale è stata anche valutata la visione binoculare tramite test di di funzionalità visiva. Le  misurazioni sono state effettuate nuovamente a un mese (T1) e a due mesi (T2) dall’inizio. Per entrambi i gruppi è stato svolto un intervento fisioterapico che prevedeva l’utilizzo di tecniche manuale ed esercizi  di controllo motorio. In concomitanza, il gruppo sperimentale ha associato l’utilizzo di prismi gemellati  con bassissimo potere refrattivo per 3 – 4 ore al giorno.  L’obiettivo  era il miglioramento della visione binoculare. Il confronto con dei risultati finali non ha mostrato differenze statisticamente significative nel recupero funzionale del rachide cervicale. Tuttavia è stato osservato che il miglioramento della funzione binoculare ottenuto del  gruppo sperimentale potrebbe aver favorito il  raggiungimento dei risultati in un arco di  tempo minore.